


“MUSEO DEL SALAME” – FELINO (PR)
DOMENICA 23 SETTEMBRE 2012
Partenza
in pullman GT e via autostrada si raggiunge Il paese
di Felino: centro agricolo e industriale situato tra i dolci rilievi
della valle del torrente Baganza, devono oggi la sua fama alla produzione del
celebre salame dal gusto dolce e dal profumo delicato. Per lo sviluppo di un abitato organizzato fu
sicuramente importante la presenza dei romani, testimoniata da una villa
rustica rinvenuta agli inizi degli anni ’80 nei pressi dell’attuale centro
urbano. Felino ebbe poi un ruolo fondamentale nella storia della provincia di
Parma durante il Medio Evo, grazie al suo notissimo Castello, eretto su di una
collina, in posizione panoramica, a circa 1 km dal borgo. Il maniero, già
documentato nel IX secolo, è un severo edificio a pianta quadrata, cinto da un
fossato, con quattro forti torrioni angolari e un’esile torre sopra l’unico
ingresso; un ampio cortile con pozzo centrale, forse piazza d’arme, offre
l’accesso a tutto l’edificio, che conserva tracce di affreschi negli ambienti
interni. Nuova fama al paese venne inoltre all’inizio del XIX secolo come
centro di produzione di salumi, tanto è vero che Maria Luigia, moglie di
Napoleone e duchessa di Parma, con editto del 18 febbraio 1822 istituì il
Mercato di Felino. D’interesse anche la chiesa arcipretale, che risale al XII
secolo, dedicata alla Beata Vergine della Purificazione, ora visibile nella sua
riedificazione seicentesca, già citata in documenti del 1230. Visita al Museo del
Salame che del lontano feudo porta il nome, e che fa parte, come sezione
distaccata, dei Musei del Cibo della Provincia di Parma; ospitato
nelle antiche cucine e dispense alimentari offrirà ai visitatori un
interessante viaggio nella storia e nell’arte della macellazione del suino e
della produzione del prezioso salume locale, fra mille curiosità, aneddoti e
testimonianze di una tradizione che risale ad almeno due secoli fa. Come in passato, ancora oggi il salame di
Felino viene realizzato ad arte da esperti Mastri Salumai che, dopo
un'attenta ed accurata selezione delle carni, un taglio preciso e una
lavorazione assolutamente tradizionale, lo consegnano alla stagionatura lenta e
naturale la quale, abbinata al clima e alla brezza delle dolci colline
parmensi, gli conferisce l’inconfondibile e inimitabile fragranza. E’ un
percorso espositivo in diverse sezioni “vive”: l’arte e gli oggetti
della norcineria, ovvero il rito della macellazione del “gozen”, le
attrezzature e i segreti del taglio delle carni, le spezie e la salatura, i
luoghi della stagionatura fino ad arrivare al consumo e all’impiego
gastronomico di Sua Bontà il Salame. All’ora di pranzo degustazione prodotti tipici
in ristorante a Felino: torta fritta – salumi (prosciutto di Parma DOP, salame
di Felino, gola stagionata, coppa
stagionata) – parmigiano reggiano 24 mesi – torte miste – lambrusco – malvasia
–acqua – caffè
Nel pomeriggio trasferimento al Castello di Torrechiara: la
fortezza dal cuore affrescato sorge "altiera et felice", costruita
tra il 1448 e il 1460 dal Magnifico Pier Maria Rossi, esempio tra i più
significativi e meglio conservati di architettura castellare italiana. La
funzione difensiva è attestata da tre cerchi di mura e da quattro torri
angolari, la destinazione residenziale è provata dalla ricchezza degli
affreschi a 'grottesche' di Cesare Baglione. Straordinaria è la "Camera
d'Oro", attribuita a Benedetto Bembo, per celebrare, ad un tempo, la delicata
storia d'amore tra Pier Maria e Bianca Pellegrini e la potenza del casato
attraverso la raffigurazione di tutti i castelli del feudo. Al termine
partenza per il rientro a Genova previsto in serata.
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 75
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